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sabato 22 dicembre 2007

Luci di Natale


Una pioggia di luci ha magicamente illuminato il paese. Nelle strade riesco a respirare la poesia del Natale, scintillanti fiocchi di neve irradiano il mio cammino. Qui non nevica mai e la suggestione dei riflessi sulla neve è solo un utopia che però si è vista realizzata nei colori di queste incantevoli luci. Sui balconi stelle luminose appaiono e scompaiono a colorare i miei pensieri. Nelle case alberi di Natale carichi di palline sottolineano con prepotenza l'evento. I bambini aspettano trepidanti l'arrivo del Natale, sognano il polo nord, immaginano una slitta trainata dalle renne... ma gli adulti hanno smesso di credere; corrono qua e là in cerca di regali economici, consapevoli di non riuscire ad accontentare i destinatari, sono in tensione sapendo che la famiglia si riunisce che ci sarà un sacco da cucinare e da lavare, stanno già pensando ai discorsi noiosi di parenti presuntuosi ed il Natale perde la sua poesia, le luci quasi danno loro fastidio, là ferme a ricordargli il terribile evento... BASTA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Smettete di vivere il Natale in questo modo, ribellatevi alle consuetudini, tornate a vivere il Natale come più vi piace con chi più vi piace, non ne possiamo più di "Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi", questo proverbio è una seccatura e le tradizioni son fatte per essere infrante. Vivete il Natale con la stessa emozione di quando eravate bambini non rovinate la sua magia, regalatevi almeno per un giorno, almeno per quest'anno un sogno.
A Natale siamo tutti più buoni, non roviniamoci la giornata in nome delle tradizioni perché inconsapevolmente la giornata la roviniamo anche agli altri. Prepariamo tutto prima, così le cose rimaste da fare sono poche, prendiamo già fatto ciò che non abbiamo voglia di cucinare, usiamo i piatti di carta e infiliamo il resto in lavastoviglie ma soprattutto invitiamo solo chi veramente amiamo e non chi siamo costretti ad invitare ( tanto loro verrebbero solo per cortesia e tradizione e noi li inviteremmo per lo stesso lurido motivo).
Avete pochi giorni ormai per organizzarvi, spero seguirete il mio consiglio...

martedì 4 dicembre 2007

Gli occhi dei bambini

Gli occhi dei bambini sono profondi come il mare,
sinceri come nient'altro,
se ti soffermi ad ammirarli rischi di perderti
puoi solo osservarli un istante,
ma quell'attimo ti può bastare per capire.
Occhi splendenti che ridono di gioia e ti scaldano come il sole d'estate,
occhi lucenti, velati dalle lacrime, tristi, disperati,
che ti pungono il profondo dell'anima come una stalattite di ghiaccio.
Gli occhi di un bambino possono cambiarti la vita
ti costringono ad affrontare la verità.
La verità risplende sempre nei loro occhi,
è difficile trovare il coraggio di affrontarla
se però ci riesci puoi trasformare gli occhi velati in occhi lucenti.

lunedì 26 novembre 2007

Attesa

Un incontro importante, un nuovo inizio, incertezze... riuscirò a farmi apprezzare dagli altri in questo nuovo lavoro, riuscirò ad andare d'accordo con tutti. E' difficile inserirsi in un posto nuovo dove tutti gli altri già si conoscono ma sono pronta a dare il meglio di me, sono pronta ad accettare le critiche e cercare di migliorare. L'attesa è emozionante non riesco a visualizzare la scena che tra poco mi si porrà davanti ma sono entusiasta perché questo è il lavoro che ho sempre desiderato fare e cercherò di dare il meglio di me. Lavorare con i bambini, aiutarli a crescere, essergli vicino nel momento del bisogno, soddisfare la loro voglia di conoscere, stimolare la loro curiosità, sostenere le famiglie, questo è il mio obbiettivo, per questo mi sono impegnata tanto fino ad oggi.

sabato 24 novembre 2007

Gaudì


Palazzi e case, fredde geometrie innaturali irrompono anche nei paesaggi delle piccole cittadine. Arroganti nella loro rigidità, anonimi nei loro colori. L'armonia della natura spezzata prepotentemente. Chiudo gli occhi e in un attimo tutto si trasforma. Torno al Parc Guell, alla Sagrada Famiglia e per incanto, Gaudì, trasforma la stonatura urbana in una sinfonia di forme. Colonne come alberi, un groviglio di rami e foglie al posto dei muri portanti, conchiglie e molluschi, castelli di sabbia come quelli costruiti in riva al mare. Che incanto vorrei non riaprire gli occhi.

Un raggio di luce


Le tenebre incombono, possono assumere le forme più svariate, indifferenza, noia, odio, paura, incomprensione. Un raggio di luce da solo non basta per ricacciare le tenebre nell'abisso ma tanti raggi di sole insieme diventano inarrestabili. Accendete il raggio di luce che c'è nel vostro cuore e cacciate l'oscurità che divampa come un fuoco impazzito.