Il nido è un sistema, un’unità intera e unica costituita da parti in relazione tra loro, tale che l'intero risulti diverso dalla semplice somma delle parti e qualsiasi cambiamento in una di queste parti influenza la globalità del sistema. Contesto e dinamiche individuali si co-determinano l'uno con l'altro. Per la legge della totalità il sistema si costituisce dall'interazione reciproca degli elementi che lo compongono, per tanto gli individui influenzano il sistema, così come il sistema influenza gli individui stessi. Qualsiasi cambiamento in una parte del sistema produce necessariamente un cambiamento nelle altre parti e nel sistema più ampio, inoltre la variazione acquista significati diversi, a seconda dei differenti contesti di riferimento. Questo è il motivo per cui le educatrici all'interno del mio nido ruotano nelle tre sezioni ed i bambini sono liberi di scegliere il contesto in cui trascorrere la mattinata.
Creare autonomia significa offrire un sistema di riferimenti multipli, scelte diverse; legare i bambini ad un solo punto di riferimento, infatti, potrebbe creare dipendenza. Stili educativi diversi arricchiscono il bambino, relazioni distinte innescano il cambiamento, scambi di energie, di materiali, di persone e di informazioni con l'ambiente esterno si configurano come essenziali allo sviluppo del bambino.
L’ambiente è soggetto a continui mutamenti ma tende comunque a mantenere un buon livello di omeostasi, infatti vengono offerte situazioni ridondanti, dotate di più soluzioni possibili e prevedibili, l'efficacia dell’organizzazione, infatti, non dipende dalla sua struttura e dai suoi componenti (attribuzione di ruoli all'interno del sistema), ma dipende dal livello di coerenza del sistema. L'organizzazione pertanto è efficace nella misura in cui i diversi elementi dei sistema sono tra loro interdipendenti e coerenti.
martedì 24 febbraio 2009
Nido nel modello sistemico
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mercoledì 4 febbraio 2009
Patente
Lunedì mi hanno telefonato dalla scuola guida (da settembre ero pronta per prendere la patente della moto) e mi hanno avvertito che era cambiato il mezzo con cui avrei fatto l'esame e che l'esame era oggi. Quindi le guide con la vespa sono risultate inutili, sono andata lunedì sotto il diluvio a provare la moto e mi sono bagnata come un pulcino, però ho mostrato tutte le mie doti nascoste di biker e oggi all'esame dopo una sola prova dio guida ce l'ho fatta, ho fatto lo slalom, l'8, il corridoio di birilli, la frenata e la prova su strada così finalmente ho preso la patente A2.
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lunedì 26 gennaio 2009
Nuove strade
Quando ormai credevi di aver raggiunto la meta ti accorgi che proprio dietro l'angolo si dipana una nuova strada, un percorso che ti incuriosisce, sicuramente con delle salite mozzafiato, con degli scenari incantevoli, con degli ostacoli difficili da superare, ma una strada affascinante ricca di prospettive emozionanti, colma di esperienze ineguagliabili e panorami mozzafiato.
A quel punto resti lì, disorientata in principio e poi indecisa.
Ponderi la situazione, cerchi di cogliere tutti punti di vista, di confrontarti con gli altri ed ascoltare i loro consigli, una parte di te vuole crogiolarsi nella tranquillità del proprio angolo di mondo e vivere i soliti sapori ma un altra parte di te vuole assaggiare qualcosa di nuovo, quindi ti fai coraggio e muovi il primo passo incerto, sicura però di trovare lungo il percorso molte mani tese, pronte a sorreggerti.
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sabato 17 gennaio 2009
Intelligenza emotiva
Ogni anno all'asilo dove lavoro si tengono corsi di aggiornamento diversi quest'anno è stato scelto lo Sviluppo dell’intelligenza emotiva come:
1) intelligenza intrapersonale ( conoscenza di sé, ascolto interiore, connessione con il proprio sé superiore, consapevolezza delle proprie emozioni)
2) capacità di riconoscimento in sé stessi e negli altri delle emozioni di base e delle loro sfumature, che consente di dare alle emozioni il nome appropriato
3) comprensione delle situazioni o delle reazioni che producono i diversi stati emotivi
4) autostima e fiducia in sé stessi
5) intelligenza interpersonale ed empatia nei confronti dei propri simili
6) capacità di riconoscere i propri comportamenti scorretti o inefficaci e modificarli assumendosi la responsabilità delle proprie azioni
7) capacita di individuare i propri obbiettivi e raggiungerli nel tempo stabilito
8) uso delle abilità acquisite
L’adulto per aiutare il bambino a sviluppare l'intelligenza emotiva deve per prima cosa sviluppare la sua poi:
- essere un buon modello da imitare,
- comunicare con i bambini e ottenere la loro fiducia facendoli sentire “ascoltati”,
- comprendere i segnali di disagio lanciati da canali non verbali,
- gestire le proprie emozioni. Rassicurare e aiutare i bambini a sviluppare l’empatia.
- distinguere le emozioni dai comportamenti. Riconoscere e rispettare tutte le emozioni proprie e dei bambini, modificare i comportamenti inefficaci e insegnare anche ai bambini a farlo.
- imparare a mettersi in gioco nel rapporto interpersonale
-accettare che ogni bambino è diverso dagli altri.
Un compito sicuramente difficile quello dell'educatore, la strada da fare è tanta, l'autoanalisi è sicuramente il primo passo verso la meta ed io sono pronta a dipanare la matassa....o almeno credo un po' di nodi ci sono...
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domenica 11 gennaio 2009
Parole di Korczak
Dite:
E' faticoso frequentare i bambini. Avete ragione.
Poi aggiungete:
Perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli.
Ora avete torto.
Non è questo che più stanca. E' piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi fino all'altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli.
Parole che condivido pienamente.
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mercoledì 24 dicembre 2008
sabato 20 dicembre 2008
Riscoprire l'emozione del Natale

Da bambini il Natale è un momento magico e meraviglioso, l'idea di una creatura fantastica come Babbo Natale che porta i regali a tutti i bambini riempie il cuore di felicità ed aspettativa, crescendo questa figura inizia ad dissolversi fino a scomparire portando via con se l'innocenza infantile. La consapevolezza che non tutti a Natale riceveranno dei regali addirittura ci rende un po' più tristi del solito, riflettendo sulle ingiustizie del mondo.
Quest'anno però sono tornata un po' bambina grazie ai piccoli del nido ed all'entusiasmo dei genitori che giovedì sera ci hanno aiutato ad allestire il nido portando con se un fiume di allegria, l'atmosfera però è cresciuta fino a raggiungere il suo apice Venerdì, quando i bambini hanno scoperto l'albero di Natale e staccato dai suoi rami tutti i dolci che avevamo appeso. Ho partecipato a questo momento con un emozione devastante tornando ad assaporare attimi che avevano perduto il loro gusto.
La magia dell'arrivo di Babbo Natale mi ha fatto fare un salto nelle profondità del mio io e la bambina di un tempo è tornata a vivere il Natale, magari con una consapevolezza diversa ma con l'entusiasmo di un tempo.
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sabato 29 novembre 2008
Festa della Toscana
Il tema per la Festa della Toscana quest'anno era il lavoro, su questo argomento sono intervenuti esponenti dei sindacati, sindaco, vice-sindaco, la consulta giovanile (di cui faccio parte), i bambini delle scuole medie, che hanno proiettato slide sullo sfruttamento del lavoro minorile nel mondo e il fiduciario dell'ANMIL (mio padre).
L'anmil è l'associazione mutilati ed invalidi del lavoro, ieri sentendo parlare mio padre e vedendo le vedove a cui veniva conferito un riconoscimento alla memoria dei loro defunti mi sono commossa.
Gli incidenti sul lavoro sono circa un milione l’anno e i morti più di mille, ogni 7 ore muore un lavoratore, quindi non si può dire che in Italia un fondamentale diritto della persona, ossia il diritto alla vita e alla sicurezza di ciascuno nel normale svolgimento della propria attività, sia garantito.
Una vergogna che macchia il Paese, che ignora il diritto al lavoro e alla sua sicurezza. E’ una contabilità spesso arida e anonima, persino controversa, che non ha sussulti neanche di fronte alla fine di una vita. Nell’era della tecnologia digitale, gli operai edili e metalmeccanici, come ieri e forse di più, muoiono o rimangono colpiti con gravi, invalidanti, esiti permanenti dagli infortuni sul lavoro.
Il male dell’Italia è che le leggi sembrano esistere solo sulla carta e la speranza è che la stessa sorte non tocchi anche a quella varata nell’agosto del 2007, particolarmente avanzata nei principi ispiratori e nelle previsioni normative, ma oggi a rischio di restare incompiuta a causa delle vicende politiche.
Anche oggi, dopo che l’attenzione al fenomeno è enormemente cresciuta, grazie ai continui appelli del Presidente della Repubblica ed a seguito, purtroppo, di ripetute tragedie sul lavoro, la sensazione è che le buone leggi che ci sono restino solo sulla carta e che sul fronte della cultura della sicurezza siano davvero pochi i passi in avanti.
I rimedi sono ovvii ed indicati da più parti, ma occorre avere la autentica volontà di porli in essere:
- investire sulle attività di prevenzione e controllo;
- introdurre sanzioni adeguate alla gravità ed alle conseguenze dei comportamenti;
- organizzare un apparato amministrativo e giudiziario che assicuri l’applicazione certa e rapida delle sanzioni;
- promuovere iniziative informative, formative e culturali che sviluppino nel medio-lungo periodo una maggiore attenzione alla prevenzione.
Occorre ricollocare al centro dell’attenzione, accanto ad integrazione della tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, il tema della tutela del lavoratore all’atto dell’infortunio per un pronto reintegro fisico e professionale.
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sabato 22 novembre 2008
Il Blog compie un anno

Un anno fa iniziavo a districarmi nei meandri dei blog e provavo a costruirne uno, sembra passato un secolo ma al tempo stesso il tempo è volato, all'inizio avevo un sacco di cose da scrivere ero affascinata da questo mondo e vagavo in cerca di blog interessanti da leggere, uno dei primi quello della lunga e di Vale, cercavo di trasformare un luogo anonimo in un angolino di mondo tutto mio, pian piano il blog si è trasformato ho conosciuto un sacco di persone virtuali interessanti e passo più tempo a leggere che a scrivere, ogni volta che carico la pagina di un blog che conosco mi sembra di fare un'improvvisata a casa di un conoscente, alcuni blog mi hanno permesso di conoscere le persone, altri di informarmi, altri di osservare immagini bellissime, alcuni mi fanno sognare altri ridere ( chissà il mio per voi cosa rappresenta).
Pensavo questa passione sarebbe scemata in fretta perchè non ho molta costanza nello scrivere, poi mi sono accorta che avevo bisogno di comunicare ed ancora di più di condividere e leggere i vostri commenti (sarà la mia solita insicurezza).
Insomma tirando le fila credo che questo blog sia ormai una parte di me e spero di poter continuare a scrivere.
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lunedì 10 novembre 2008
Premio Dolcezza
Io consegno a mia volta il premio a :
4000 foto
AlenNella
Battito d'ali
Frammenti di vita
Buba
Sole
When I left home
Mi sono accorta di aver dato precedenza alle donne per le loro parole, per la grafica dei blog, per le immagini che evocano nella mia mente.
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lunedì 3 novembre 2008
Stadi della comunicazione
Quante volte restiamo in silenzio davanti ad un film o ad un telefilm, le immagini scorrono, le parole ti riempiono gli orecchi e ci sentiamo saturi, quante volte dimentichiamo l'importanza di comunicare, parliamo, ci scambiamo i convenevoli sul tempo, sulla salute, spettegoliamo dei conoscenti, discutiamo sulla politica, raccontiamo come è trascorsa la giornata ma non comunichiamo come veramente vorremmo. Solo in rare occasioni riusciamo a sfuggire alla mediocrità di parole vuote ed iniziamo a comunicare; entriamo in contatto, attraverso sguardi, silenzi e vere parole, la tua anima si fonde con la mia, riesci a penetrare le mie ansie, le mie paure, i miei segreti, la mia felicità più profonda ed io finalmente posso vagare dentro di te ed a quel punto siamo una cosa sola un fiume di sensazioni, emozioni e parole cariche del loro significato più profondo. Sono momenti magici, rari e meravigliosi sono attimi brevi ed infiniti al tempo stesso, sono momenti che dovremo concederci più spesso, quelle porte che devono restare socchiuse per timore di soffrire dovrebbero aprirsi più spesso, ma la mia porta si apre solo con la tua chiave.
Mi piacerebbe potermi aprire e comunicare anche con altre persone, magari ad una profondità diversa ma riuscire ad aprirmi, chissà se un giorno riuscirò a fare una copia della tua chiave.
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lunedì 27 ottobre 2008
DA OGGI ADDIO PRECARIATO
Oggi ho firmato il mio ultimo contratto di lavoro,
per la prima volta ho letto la parola tempo indeterminato su un contratto
e non riuscivo a crederci,
adesso ho un lavoro fino alla pensione (se non la eliminano prima),
ma quello che conta è che è il lavoro che sognavo,
il lavoro più bello del mondo,
l'educatrice al nido.
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giovedì 23 ottobre 2008
Crescere insieme ai figli

I miei post sono sempre meno frequenti, le mie visite sporadiche, il tempo che manca come sempre è una scusa; in realtà è l'umore che in questo periodo vacilla ed allora non mi va di leggere per riflettere, nè di scrivere per capire, insomma mi chiudo a riccio e cerco di non pensare, non sono pronta per parlare di ciò che mi angustia, come scrivevo qualche post fa avevo due situazioni in sospeso, una è andata come speravo e lunedì dovrebbe risolversi, l'altra si è risolta come non avrei voluto ma come vi dicevo non mi va di parlarne perché la mia parte razionale non riesce a domare quella irrazionale e qualcuno si potrebbe arrabbiare. Quindi non voglio perdermi in questo labirinto senza uscita e voglio parlarvi di un'altra cosa il mio primo incontro studio come educatrice al centro Bruno Ciari di Empoli sul tema: crescere insieme ai figli. Vi riassumo brevemente i punti fondamentali:
La consapevolezza delle difficoltà connesse al ruolo di genitore è ormai molto diffusa, tanto che è quasi luogo comune definire il mestiere di genitore il più difficile del mondo.
L'educazione dell'infanzia si coniuga con il sostegno alle famiglie e con la formazione di una genitorialità condivisa e diffusa; tra genitore ed insegnante deve esserci una reciprocità, molti genitori si sentono soli ed inadeguati, quindi l'educatore deve essere disponibile all'ascolto ed all'incontro con e tra le famiglie. L'educatore deve potenziare i momenti di condivisione, oggi esiste un'enorme incapacità sociale, la nostra società ci ha fatto dimenticare l'importanza di ascoltrare gli altri, di porre attenzione alle molteplicità che ci circondano.
L'educazione deve partire dall'autosservazione dei genitori, dall'ascolto di sè, dalla riflessione del singolo.
L'approccio pedagogico alla famiglia deve essere un approccio etico, perchè è svelamento di umanità soggettiva, è svelamento della famiglia come contesto culturale, è valorizzazione di un senso di identità collettiva che è sempre costrutto e processo anche dei singoli.
Il genitore è una risorsa per altri genitori in una rete circolare basata sull'interazione positiva.
Promuovere nei genitori una maggiore consapevolezza delle proprie responsabiltà educative, favorire una buona relazione tra genitori e figli e il benessere della familgia sono essenziali ai fini della crescita delle nuove generazioni.
Investire sulla famiglia significa investire sul futuro un concetto che non è assolutamente chiaro alla nostra politica nazionale.
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domenica 19 ottobre 2008
LA SCUOLA DELLE CONTRADDIZIONI
La Gelmini sta distruggendo tutto con proposte che si contraddicono tra loro sembra un incubo:
Inserimento dei grambiulini in modo che scompaiano le differenze di classe, sinceramente in questo modo le differenze di classe restano piuttosto viene tolta l'individualità di ogni individuo costretto ad indossare un uniforme come se dovesse andare in guerra ed in realtà poco ci manca, comunque se l'intento della Gelmini era smussare le differenze questo entra in contrasto con l'idea delle classi separate per gli stranieri che invece di essere integrati verranno ghettizzati. Introduzione del voto in condotta secondo la Gelmini questa splendida idea tagliera le gambe al bullismo...ma la Gelmini sa da cosa nasce il bullismo, quali cause portano i ragazzi a tali gesti? Io credo proprio di no e anzi credo che questa idea incrementerà il bullismo stesso. Continuando a parlare di voti alle medie spariscono i giudizi e compaiono i voti ma la cosa più bella è che se un bambino non una la sufficienza in ciascun gruppo di materie verrà bocciato....poco chiara sicuramente questa idea ed ancor di più il suo finale che sostiene che comunque la bocciatura è a discrezione del gruppo docente, allora vuoi i voti e le medie o non li vuoi? Il tempo pieno che sembra venga tolto poi ci ripensa allora si lascia altrimenti gli insegnanti silurati dal maestro unico fanno qualcosa, il tempo pieno è una risorsa fondamentale per i ragazzi e le famiglie e da la possibilità di ampliare il programma verso materie importanti ma che non rientrano nell'orario ridotto, ma da dove viene la Gelmini da marte dove ha vissuto fino a ora. Il maestro unico, si torna ai miei tempi con la maestra che va a simpatie e speriamo ti tocchi una brava se no arrivi ale medie e non sai nemmeno le tabelline ma soprattutto speriamo non ti tocchi una di quelle sempre assenti altrimenti c'è da divertirsi.
Parliamo anche dei tagli, sono tagli di 111 milioni alla scuola media, l'anello debole del sistema formativo italiano, e di 50 milioni al fondo ordinario delle scuole, che saranno più sporche, peggio attrezzate e con meno sostegno ai portatori di handicap. L'Università, invece, sconterà una riduzione del 26% dei finanziamenti per il diritto allo studio. Inoltre verranno a mancare 40 milioni per le borse di studio e 21 milioni per gli alloggi universitari.
Il governo Berlusconi colpisce il diritto allo studio consegnandoci un Paese in cui studiare sarà il privilegio di un'élite.
Io sono arrabbiata e disperata allo stesso tempo con il governo ma al tempo stesso sono frustrata da un opposizione che non riesce a far niente per fermarli e lanciare una controproposta per fermarli.
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mercoledì 8 ottobre 2008
Raffreddore

Tra l'asilo ed il marito sono riusciti ad attaccarmi il raffreddore.
Il mondo appare ovattato, gli odori non riescono a filtrare attraverso le mie narici (una fortuna per quando cambio i pannolini), i sapori appaiono indefiniti, il naso paonazzo par il continuo soffiare di un liquido trasparente che sembra infinito, la testa che gira, i rumori che sembrano lievi brusii, le parole da interpretare attraverso i movimenti delle labbra.
Passerà...
Questo momento rappresenta un po' la mia attuale realtà ancora un po' nebbiosa e offuscata tra domande rimaste in sospeso, risposte incerte e molti dubbi, speranze, timori.
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giovedì 25 settembre 2008
Inserimento

Quante domande si staranno ponendo i bambini che per la prima volta entrano al nido?
Conoscere un ambiente nuovo e ricco di stimoli, incontrare visi sorridenti di adulti sconosciuti, imparare a convivere e farsi rispettare dai nuovi amici, lasciare un punto di riferimento sicuro, la mamma, vivere il pasto ed il sonno con nuovi rituali.
Iniziare una nuova esperienza richiede un enorme energia e non tutti i bambini rispondono allo stesso modo, alcuni non accettano il nuovo stile di vita e vi si oppongono con urla e lacrime, alcuni accettano passivamente il loro destino, altri traggono a piene mani la ricchezza della nuova esperienza.
Giornate concitate per noi educatrici che dobbiamo imparare a riconoscere i bisogni dei nostri piccolini, per ognuno serve un percorso diverso, alcuni preferiscono essere ignorati, alcuni hanno bisogno del contatto fisico, altri devono essere calmati.
Tante strade tante emozioni, un mare in tempesta nel quale solo la nostra ciambella di esperienza può tenerci a galla.
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lunedì 15 settembre 2008
Piccole grandi grida
Urli al mondo,
cosa vorresti dirgli non possiamo ancora saperlo,
gridi accompagnando i tuoi gesti
perché così senti di esistere veramente
travolgi tutto ciò che puoi
perché solo nel caos puoi essere veramente libero,
ripeti parole senza senso che dicono più delle frasi vere.
Occhi che vorrebbero essere raggiunti
ma che incontriamo solo quando cerchi un appiglio
nel vortice delle tue emozioni,
le nostre mani sono tutte tese,
finalmente riesci ad afferrarne una e
ti lasci cullare in abbraccio senza fine
alla ricerca di un precario equilibrio.
Quando il mondo riuscirà a capirti potrai smettere di urlare.
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venerdì 12 settembre 2008
ACE
Per poter prelevare il premio però è necessario premiare a nostra volta almeno un blog.
ATTENZIONE: IL PREMIO "BLOG VITAMINICO A.C.E." SI DISSOCIA DAL PREMIARE BLOG CON CONTENUTI RAZZIALI, DISCRIMINANTI, VIOLENTI O PORNOGRAFICI
REGOLAMENTO:
Assegno il premio a:
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lunedì 8 settembre 2008
Lazione di guida n°1

Oggi ho avuto la prima guida per la patente A3 vi ricordate il mio babbo che per sbaglio mi ha fatto comprare un motorino 150 ecco ora è il momento di lasciare il foglio rosa per la patente.
Appena arrivata ero preoccupatissima ed intenzionata a rivendere il motorino, avrei voluto strozzare il mio babbo certa di una pessima figura viste le mie doti di imbranattaggine.
Arriva l'istruttore scende di macchina e mi guarda, io ancora più preoccupata di essere presa per i fondelli visto che era un ragazzo della mia età.
Mi faccio coraggio lui mi fa salire sull'auto della scuola guida e mi porta al garage, mi affida l'auto della scuola guida e mi chiede di seguire lui e la sua vespa, arrivati in un piazzale si ferma ed io incerta se fuggire o scendere cerco tutta la grinta sopita e scendo, mi avvicino ma temporeggio, lui mi incoraggia ed alla fine mi arrendo, salgo sulla vespa ed il pilota che è in me prende il sopravvento, afferro al volo le regole e parto, incredula combino la mia piccola gaf ma niente di grave lascio la frizione poco dolcemente e invece di passare dalla prima alla seconda vado direttamente in terza (ecco finalmente mi riconosco). Dopo qualche giro vedo estrarre degli strani birilli dall'auto e mi preoccupo non poco, spero stia scherzando e resto ad osservarlo in cagnesco, lui mi spiega l'otto e io vorrei dirgli che la matematica è un'opinione ma mi trattengo convinta di esser prossima ad un mega rufolone in terra, mi fa vedere come devo fare, io fingo di aver capito ma vorrei nuovamente fuggire (magari in prima ma potrei farcela). Abbasso la visiera e sfido il mio 8, parto incitata da lui e...incredibile, non posso crederci sono uno spettacolo sembro uno stantman sono bravissima, anche lui sembra un po' stupito... mi fa fare un altro giro del piazzale e lui astutamente cambia disposizione ai birilli mi guarda e mi dice ora fai lo slalom, io lì per lì speravo ancora scherzasse ma non è così, primo giro giù un birillo, i successivi perfetti, continuo a non riconoscermi e penso alle influenze svizzere della Lindoz continuando il mio spettacolo. Fine prima guida soddisfatta di me, qualche contrasto con la seconda ma mi sono divertita più che al luna park. Prossima guida venerdì.
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sabato 6 settembre 2008
Premi
La luce interiore io credo che sia presente in ogni essere umano, solo che alcune persone riescono a celarla molto bene, altre ci buttano sopra tutta la sporcizia del mondo e si scordano che sta ancora pulsando dentro di loro.
In alcuni casi è difficile da scorgere, in altri impossibile, in altri ancora accecante. Io voglio premiare i blog con una luce interiore accecante e sono:
4000 foto: per tutta la luce che emanano le sue immagini
digito: per la simpatia che sprizza dalle sue parole
dubbafetta: perchè leggerlo è come aprire un libro
frammenti di vita: per la luce di un amore nascente
l'isola del poeta: per le splendide poesie
liberate il principe azzurro: perchè basta vedere una sua foto per captarne la luce
marsala all'uopo: per le belle risate grasse che mi fa fare
moody on the moon: perchè la luce dopo un attimo di oscurità diventa più intensa
pansy: perchè la luce che emana è immensa ma non credo se ne renda conto
pelle scura: perchè fa luce su una società buia
pensieri e poesie di una bimba capricciosa: perchè le sue parole luminosa evocano immagini e le immagini emozioni
pizza e coca: perchè niente è più luminoso di una pizza
pupottina: perchè serve tanta luce per illuminare un intrigo internazionale del genere
schiavi o liberi: perchè la luce gli da il coraggio di dire quello che pensa
sgalliniamo: perchè non perde la speranza (500 in arrivo)
sole: lo dice il nome stesso
sotto il segno del piccione: perchè riesce sempre a ripulirsi dalle cacche del piccione
stella e sirio: la luce filtra dai loro post
strumento flessibile per l'igiene mentale: illumina l'oscurita' e porta alla luce ciò che non vorremmo vedere
tony: per l'armonia delle sue parole che risplendono di luce
una ciliegia tira l'altra: per un animo puro
when I left home: per la simpatia
Khalehipazia e Pantesilea: perchè mentre danzano emettono luce
Vale: per l'intensità con cui vive la vita
L'individua: perchè basta leggerla per restare abbagliati
La punta della matita: perchè per insegnare serve tanta luce
Anche gli altri blog che visito emettono luce forse per effetto del monitor o più probabilmente delle loro parole, qualcuno l'avrò quindi dimenticato perchè sono un po' distratta o forse perchè alcune motivazioni non mi uscivano comunque la vostra luce mi illumina quindi grazie ma per riflesso spero di illuminarvi anch'io almeno con il nick che ho scelto...
Pubblicato da luce alle 20:52 11 commenti
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